La settimana scorsa abbiamo parlato di come mantenere il corpo bene idrato aiuti a mantenere in equilibrio il fisico, e quindi anche a combattere e non far formare la cellulite.

La cellulite però non si presenta alla stessa maniera in tutte le persone, quindi è necessario prima di iniziare qualsiasi trattamento affidarsi a mano esperte in grado di capire di che tipologia è la nostra cellulite e come affrontarla nella maniera giusta (noi vi aspettiamo sempre per un check-up, soprattutto nelle prossime settimane quando avremo iniziative speciali dedicate al corpo).

Vediamo insieme le varie forma di cellulite:

Compatta: è la forma più comune, colpisce soggetti in buona forma fisica, con una muscolatura tonica. La cellulite in questi casi è dura, tende l’epidermide, si presenta soda al tatto. Raramente dolorosa si accompagna quasi sempre a segno di affaticamento venoso o linfatico degli arti inferiori. Vi è facilità all’ematoma ed alle smagliature. È la forma più facile da trattare con risultati talvolta spettacolari.
Flaccida: colpisce persone di mezza età che hanno tessuto ipotonico o in soggetti che variano spesso di peso. La cellulite molle è costituita da infiltrati mobili con presenza di noduli sclerotizzati e predilige le zone dell’interno cosce e delle braccia.
Edematosa: è caratterizzata dalla presenza di una componente idrica: ristagno liquido dei glutei e del bacino ai quali conferisce un aspetto gonfio e spugnoso dei tessuti. È molto dolente al tatto. È sempre associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori. Inizialmente compare solo un senso di pesantezza e di tensione alle gambe e ai piedi; col passare degli anni si aggiungono segni più marcati di insufficienza venosa con gonfiori importanti. Questa forma costituisce lo stadio finale della degenerazione. Alla palpazione il tessuto muscolare è praticamente inconsistente. Colpisce prevalentemente la parte bassa delle gambe, polpacci, caviglie e piedi, dando origine alle cosiddette “gambe a colonna”.